Secondo il Centro Studi UCIMA nel 2017 ha superato i 7 miliardi di euro con un incremento di quasi il 9% sul 2016. Ecco i numeri più significativi del rapporto

Nel settore delle macchine automatiche l’Italia può essere fiera di vantare una posizione in primo piano, grazie al consolidamento di una leadership mondiale nell’ambito del confezionamento e l’imballaggio.

Non è un’opinione, ma lo dimostrano gli ultimi dati del Centro Studi UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) che testimoniano come il 2017 si sia chiuso ulteriormente in crescita rispetto all’anno precedente.

Ecco in sintesi i numeri più significativi di questo rapporto.

Il fatturato

Il fatturato totale del comparto ha superato i 7 miliardi di Euro con un incremento di quasi il 9% sul 2016. La capillare presenza internazionale resta un elemento distintivo di settore che porta le aziende italiane a misurarsi testa a testa coi competitor tedeschi su tutti i mercati mondiali.

Un dato parla chiaro: una macchina su cinque venduta nel mondo è infatti italiana. E anche l’export cresce: siamo al +7,5% e raggiunge i 5,7 miliardi di euro.

Se guardiamo al mercato italiano, poi, si registra un ulteriore anno positivo, grazie alle agevolazioni del piano Industry 4.0. Il fatturato generato in Italia è infatti cresciuto a 1,5 miliardi di Euro con un incremento del 14,4% sul 2016.

I risultati sui mercati internazionali

L’Unione Europea, si conferma la principale area di destinazione e assorbe il 37,4% (1.905 milioni di Euro) del fatturato totale. Al secondo posto si posiziona l’Asia, con un valore di 1.112 milioni di Euro ed un’incidenza del 21,8% sul fatturato.

L’importante mercato nord americano è al terzo gradino del podio, con 592,6 milioni di Euro (11,6%).

 

I settori clienti

Nella suddivisione del fatturato tra i vari settori clienti, il 2017 conferma una predominanza dell’industria alimentare (food e beverage), che incide per il 56,1% sul volume d’affari complessivo.

Se presi singolarmente, i due settori si confermano anche singolarmente in testa alla classifica: il food risulta nel 2017 il primo comparto cliente, assorbendo il 30,25% (2.174 milioni di euro) del fatturato totale, con una propensione esportativa del 74,4%.

Il beverage si colloca al secondo posto, assorbendo il 25,9% del fatturato totale. Le vendite sono destinate ai mercati esteri per l’83%.

Segue il settore “Altro” – che include macchine per il tabacco, tissue, ecc. – che raggiunge la quota di 1.464 milioni di Euro (20% del totale), con una propensione esportativa dell’82%, e quindi il mercato delle macchine per il settore farmaceutico con 1.160 milioni di Euro (16% del totale), realizzato per l’80% sui mercati internazionali.

Le previsioni per il 2018

Quali sono le previsioni per il 2018?

«La volatilità dei mercati e il continuo cambiamento delle condizioni geo-politiche in vari mercati rendono sempre più difficile fare previsioni attendibili -dichiara il Presidente di Ucima, Enrico Aureli-. Crediamo però di poter ragionevolmente prevedere il mantenimento del trend di crescita registrato lo scorso anno. Il nostro Centro Studi UCIMA prevede infatti che continueranno le buone performance in Italia e in Europa e miglioreranno quelle di Asia e Africa, con incrementi compresi tra il 6 e il 6,5% nel biennio 2018-2020».