Sono stati presentati di recente i dati di ANIE Automazione, che evidenziano un aumento del 4,7% del fatturato delle aziende associate.

Arrivano buone notizie dal mondo dell’automazione industriale.

Lo dicono i dati di ANIE Automazione che, con le sue 100 aziende associate, costituisce il punto di riferimento per le imprese fornitrici di tecnologie per l’automazione di fabbrica, di processo e delle reti.

I numeri di cui stiamo parlando sono quelli dell’Osservatorio dell’Industria Italiana dell’Automazione, presentati di recente alla fiera SPS IPC Drives che evidenziano un positivo andamento del comparto anche per il 2016.

Vediamo quali sono gli aspetti più significativi di questo studio.

I numeri dicono anzitutto che l’aumento del mercato e del fatturato delle aziende associate si è assestato intorno ad un 4,7% medio, in relazione alle tecnologie ed applicazioni rappresentate da ANIE Automazione:

  • Automazione di processo
  • Azionamenti Elettrici
  • Componenti e Tecnologie per la Misura e il Controllo
  • HMI-IPC-SCADA
  • Meccatronica
  • PLC-I/O
  • Software Industriale
  • Telecontrollo, Supervisione e Automazione delle Reti
  • Telematica applicata a Traffico e Trasporti
  • UPS – Gruppi Statici di Continuità

Il volume d’affari aggregato riferito all’automazione industriale manifatturiera e di processo ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro, mentre l’industria fornitrice di tecnologie per questo settore ha superato di oltre 10 punti percentuali i livelli del volume d’affari espressi nel periodo pre-crisi.

I tassi di crescita maggiori del fatturato Italia si sono registrati nell’ambito Wireless, Telecontrollo, Motori brushless e Azionamenti. Gli ordini totali di macchine utensili hanno registrato mediamente un aumento dell’1,5%.

Una delle considerazioni che emerge riguarda la domanda interna, che ha contribuito in modo significativo alla crescita del settore. Naturalmente anche l’estero ha avuto un ruolo non indifferente: le vendite estere di tecnologie per l’automazione industriale sono aumentate su base annua del 2,2%. In questo quadro, Germania e Spagna risultano i primi mercati europei a cui viene destinata l’offerta tecnologica del Made in Italy. Nei mercati extra europei, invece, la situazione rimane più instabile e sono emersi andamenti differenziati tra le diverse aree geografiche.

Secondo gli ultimi dati disponibili dell’ISTAT, tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 le esportazioni di beni strumentali hanno acquisito nuovo slancio. Ci sono grandi aspettative per il pianto legato all’Industria 4.0 lanciato nei mesi scorsi e che potrebbe dare sostegno alle tecnologie innovative.

Insomma, il bilancio nel complesso per il settore dell’automazione industriale è positivo. Ne è convinto Fabrizio Scovenna, presidente di ANIE Automazione:

L’automazione sta diventando l’elemento chiave nella rivoluzione industriale, dettata dai principi di Industria 4.0, che sempre più sta permeando il tessuto industriale mondiale ed italiano –sostiene il Presidente-. Nel nostro Paese, in particolare, garantisce un impulso all’innovazione tecnologica, unico driver per le aziende manifatturiere per lo sviluppo e la sopravvivenza sui mercati globali”.

Il presente e il futuro saranno sempre più orientati all’integrazione dei processi industriali con l’Information Technology, ambito che però non è esente da rischi a livello di sicurezza.

“L’interazione e lo scambio di informazioni tra il mondo IT (Information Technology) ed OT (Operation Technology) -afferma Scovenna-, consentirà di individuare ed implementare nuove strategie di business basate su inediti scenari tecnologico-produttivi, ma che genereranno anche notevoli rischi per la connettività. Ecco perché la Cyber Security diventa un elemento chiave che ogni azienda o player nel mondo manifatturiero dovrà affrontare in modo attento e sicuro”.

La soluzione è un approccio che comprende la percezione del rischio, la prevenzione con l’adozione delle misure necessarie e la capacità di reazione a queste problematiche. Sarà proprio la Cyber Security l’argomento maggiore di approfondimento e confronto tra i maggiori operatori del comparto.