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Settore agroalimentare, l’innovazione è d’obbligo

Settore agroalimentare: la sfida dell’industria 4.0 e della ricerca per raggiungere i 50 milioni di euro di export

La produzione alimentare italiana deve accompagnarsi a una ricerca continua dell’innovazione di prodotto e di processo per continuare a mantenere la posizione di competitività e dare valore ad una produzione che si caratterizza per alti livelli di eccellenza.

È la sfida che deve vincere l’industria 4.0, che già da ora sta cambiando la filiera agroalimentare italiana. Si tratta di un’evoluzione tecnologica che coinvolge il “saper fare” italiano, la territorialità dei prodotti, il problema degli sprechi di cibo, l’utilizzo delle tecnologie.

Secondo i dati di Federalimentare, il settore agroalimentare investe l’8% del fatturato in Ricerca e Sviluppo e oggi, infatti, circa un quarto del fatturato riguarda prodotti innovativi ad alto valore aggiunto, con riformulazioni diverse degli ingredienti o comunque con conseguenze positive nella salute pubblica. Tra l’altro questi cambiamenti sono spesso legati alla naturale evoluzione della società e i cibi nuovi, infatti, cercano di adattarsi ai cambiamenti del mondo.

Le tecnologie sono fondamentali per le imprese dell’agroalimentare che vogliono diversificarsi in nuovi mercati. Infatti, solo grazie alla ricerca e all’innovazione dei macchinari, il food Made in Italy può andare lontano, mantenendo inalterate le proprie caratteristiche di qualità e salubrità e puntando a raggiungere, in questo modo, il traguardo dei 50 milioni di euro di export indicato proprio al Cibus di Parma dal ministro dell’Agricoltura Martina.

Proprio nel settore della meccanica per l’ambito alimentare l’Italia si sta muovendo davvero bene: nel 2015 il Paese ha esportato macchinari per oltre 3 miliardi, con una crescita di oltre 6 punti percentuali. L’accoppiamento tra il settore alimentare e le macchine, afferma Sace, la società assicurativo finanziaria del gruppo Cdp, potrebbe favorire oltre 400 milioni di export aggiuntivo entro il 2019.

La filiera alimentare, in questo senso, deve coinvolgere anche i costruttori di macchine e impianti: il dialogo tra questi soggetti e i clienti finali è indispensabile per uno sviluppo efficace del settore e per incentivare l’innovazione nel settore.